Kulturerbe für alle/Patrimoine pour tous/Patrimonio per tutti

E adesso? Adesso basta!

von
Martina R.
Martina R. | vor 3 Monaten | in Ideenwettbewerb

Vado controcorrente, lo so. Attirerò proteste e critiche, lo so. Risulterò misantropa, lo so, ma c'è un ma. Oggi fioriscono manifestazioni di ogni genere e in qualsivoglia luogo. Ogni strada, piazza, quartiere ha la sua festa, sagra, manifestazione, conferenza. Ogni associazione, gruppo di amici, società ha il suo party, mercatino tipico, giorno delle porte aperte. Senza nulla togliere a niente e a nessuno questa proliferazione indiscriminata di eventi porta ad una sovrabbondanza, a scapito della qualità. Un tempo si aspettava con ansia la festa del paese perché era l'unica occasione di svago, magari per settimane. Si trepidava all'idea dell'inizio della rassegna della città più vicina perché era da tutto l'anno che si desiderava parteciparvi. E che gioia quando arrivava il momento!
Oggi siamo bombardati da iniziative e ogni giorno potremmo/dovremmo essere in 100 posti diversi. 


"E adesso? Adesso basta!" è una giornata al mese senza eventi per riscoprire il piacere dell'attesa.

Bearbeitet am Mär 7, 2018 von Martina R.

Paul Hollenstein vor 3 Monaten

Es braucht leider mehr als einen Tag im Monat dazu... Gute Idee

Martina R. vor 3 Monaten

Gentile Paul,

ha ragione! Ma non volevo essere "estremista" anche io :-).
Iniziando con un giorno al mese istituzionalizzato (ogni cantone dovrebbe proporlo), magari si inizia a prendere un po' di consapevolezza che la vita non è, necessariamente, un contenitore da riempire con qualsiasi cosa ci capiti a tiro, ma uno scrigno da colmare solo con cose veramente preziose.
Grazie mille per il commento!

Anna Sciancalepore vor 3 Monaten

Direi: perché le istituzioni culturali non suggeriscono di dedicare ogni settimana un pomeriggio alla lettura?

Martina R. vor 3 Monaten

Cara Anna, anche questa mi sembra un'ottima idea! Proporrei che sia una lettura in "beata solitudine", non che venga anche questa trasformata in uno dei tanti: gruppi di lettura, festival del libro, mercato del manoscritto e via dicendo ;-)

Anna Sciancalepore vor 3 Monaten

ASSOLUTAMENTE LETTURA SILENZIOSA: attitudine nata con l'Umanesimo

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Cynthia Dunning Thierstein vor 3 Monaten

Et pourtant ce pléthore d'activités a permis de populariser la culture qui pendant des centaines d'années était réservée à une élite. Ne redevenons pas élitistes...

Martina R. vor 3 Monaten

Cara Cynthia, Grazie per il commento. La mia idea non vuole assolutamente tornare all'oligarchia della cultura, anzi... Vuole proporla a tutti, ma vuole che sia una cultura consapevole dove viene resa importante la facoltà di scegliere qualcosa di qualità e non la prima cosa che ci capita sotto mano giusto per "riempire il tempo". Credo che chinarsi su questo, con un sano confronto, possa accendere il dibattito culturale ed elevare tutta la popolazione, lontano dai populismo e dalle élite.

Gérard Genoud vor 3 Monaten

Très intéressante votre proposition. J'avais proposé d'éteindre les téléphones portables pour questionner son rapport au monde et à l'environnement. Nous sommes dans une société de la nécessité à remplir sur tous les niveaux, par exemple les armoires d'habits pour ensuite suivre scrupuleusement le livre qui indique comment les vider ! (un succès de librairie incroyable). Alors la pléthore fait partie du système même dont l'ultime paradoxe et de croire que posséder permettra la liberté. Je ne crois nullement au fait que cette pléthore a permis une démocratisation de la culture. Malgré tout ce qui est dit et il suffit de se pencher sur les statistiques des musées celle-ci reste encore très confiné à un milieu même si ce milieu s'est élargi. Votre projet interroge de manière très fine la manière dont on peut s'approprier la culture ou permettre un débat en effet riche, car le risque aujourd'hui est juste d'être catégorisé de ceci ou de cela lorsque l'on est pas dans le trend du moment. Même si votre projet ne se réalise pas, évidemment je souhaite le contraire, je trouve qu'il ouvre un espace essentiel de réflexion. Belle suite à votre idée.

Martina R. vor 3 Monaten

Caro Gérard, grazie per il bel commento e per aver compreso il significato della mia idea. Ottimo anche il tuo complemento e ampliamento di quanto proposto. Come ben sottolinei un dibattito, indipendentemente dal progetto, è quanto mai necessario. Già solo parlarne e rendersi conto che il consumismo (materiale e in questo caso etico/morale) sta diventando una moderna schiavitù che ci tiene nell' ignoranza, senza che ce ne accorgiamo, è un bella presa di coscienza.

Gérard Genoud vor 3 Monaten

Quand nous aurons pris conscience que notre monde fonctionne de plus en plus comme le fait l'ordinateur à savoir dans une accumulation de données sans fin, (et en ce sens il est bien plus efficace que nous et va nous échapper) et non pas comme on veut nous le faire croire comme une qualité innovante ou créatrice, votre projet se lira comme précurseur et deviendra une évidence.

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Renate Albrecher vor 3 Monaten

Es gibt Kulturerbe, die genau dem gewidmet sind - und sie zeigen es auf Ihrem Bild! Ganz unsere Sprache :-)
Vielleicht geht es nicht einen ganzen Tag, vielleicht auch nicht einmal zwei Stunden. Aber es gibt Orte, die uns einladen, loszulassen, innezuhalten .. die Bänkli.
Abgesehen davon .. es gibt ja immer noch Gegenden, an denen man zwangsweise abgeschnitten ist .. ohne Mobilnetz. Sie werden vielleicht eines Tages zu Oasen der Moderne :-)

Martina R. vor 3 Monaten

Caro Realko. Grazie per il commento. L'idea di "oasi della modernità" la trovo molto bella e calzante. Mi piace anche pensare che ogni tanto possiamo permetterci una "pausa dalla vita" nel senso di affrancarci dallo stress e dal dover fare per forza qualcosa, ma lasciarci semplicemente andare, assaporando il fluire del tempo.

Aixa Andreetta vor 3 Monaten

Mi piace... e trovo possa avere davvero senso. Optare per la qualità mi sembra debba essere realmente la nostra priorità!

Martina R. vor 3 Monaten

Cara Aixa, grazie per il commento e la condivisione dell'idea. Speriamo la qualità possa ritrovare il suo spazio.

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